Contributi per il 25 aprile - AGGIORNAMENTO

25 aprile 2020

Cari Soci e Cari Amici della Cooperativa Moltrasina,

quest'anno, non potendo trovarci fisicamente in Cooperativa per festeggiare insieme il 25 aprile, vi abbiamo invitato ad inviarci ricordi, fotografie, documenti, a testimonianza di questo evento storico, da pubblicare sul nostro blog. Molti ci hanno risposto e ancora aspettiamo altri contributi.

Resterà una preziosa testimonianza e ricorderemo il 25 aprile 2020, anno del Covid19, come l'anno del tutti a casa ma tutti uniti a ricordare la festa della Liberazione.

Sabato mattina alle 10.30 aderiamo all'iniziativa dell'Anpi che propone di cantare "Bella ciao" dalle finestre di casa.

A questa iniziativa parteciperà la Sindaca di Moltrasio con messaggio audio registrato e diffuso con altoparlanti, per le strade del paese.

Per inviare contributi da pubblicare sul blog: anto.vanini@hotmail.it oppure postaperigni@gmail.com

I contributi di Rita Riva, Franco Gerosa, Giorgio Cavalleri, Ignazio Cavarretta

da Rita Riva






da Ignazio Cavarretta

NON È UNA STORIA VERA ma un racconto di fantasia. 
Un insieme di ricordi, racconti, personaggi, veri e inventati, immagini e frasi, a tratti nebbiose, entrate nella mia testa da bambino sovrapposte a fatti realmente accaduti e a studi e letture della storia recente.

Cliccando il link qui sotto si arriva al portale che mi ha pubblicato questo lavoro.
Si intitola ERCOLE GUZZI, PARTIGIANO. È il secondo racconto della pagina aperta dal link. 





da Giorgio Cavalleri

" E come potevamo noi cantare/ con il piede straniero sopra il cuore/
fra i morti abbandonati nelle piazze/ sull'erba dura di ghiaccio, al lamento/ 
d'agnello dei fanciulli, all'urlo nero/ della madre che andava incontro al figlio/ 
crocefisso sul palo del telegrafo ?/ alle fronde dei salici, per voto,/ 
anche le nostre cetre erano appese,/ oscillavano lievi al triste vento "

di Salvatore Quasimodo



da Franco Gerosa


Un ricordo in onore di Corrado Lamberti

Voglio onorare Corrado Lamberti dedicando a Lui e alla sua famiglia questo ricordo di Emanuele Artom: un eroe, un intellettuale, un combattente. Un invito a conoscere la sua vita e i suoi diari, fonte per me di tanti insegnamenti. Proprio a Moltrasio fu dato il suo nome a una Brigata partigiana che ha operato sul monte Bisbino. Il nome Artom fu dato perché Emanuele era nato in una famiglia di intellettuali ebrei e i componenti della Brigata si adoperavano per salvare gli Ebrei aiutandoli a passare il confine italo-svizzero a rischio della propria vita.

Emanuele Artom
Aosta il 23 giugno 1915, morto sotto tortura nelle carceri di Torino il 7 aprile 1944, storico.

Nato in una famiglia d'intellettuali ebrei aperta agli ideali di libertà e giustizia, si era laureato in lettere all'Università di Milano, a pieni voti e con lode, con una tesi di argomento ebraico dal titolo Il tramonto degli Asmonei. Non poté tuttavia dedicarsi, come avrebbe voluto, all'insegnamento, prima per il fatto che non aveva aderito mai a organizzazioni fasciste, poi per l'adozione delle leggi razziali. Si dedicò così alle ricerche storiche, collaborando al Grande dizionario enciclopedico della UTET, traducendo per l'Einaudi Le storie di Polibio e Il secondo libro di Erodoto.
Emanuele Artom che, nonostante le persecuzioni razziali e lo scoppio della Seconda guerra mondiale, rifiutò sempre di riparare in Svizzera, nel maggio del 1943 si iscrisse al Partito d'Azione. Subito dopo l'armistizio, il giovane intellettuale si arruola (col nome di copertura di Eugenio Ansaldi) tra i partigiani, come delegato azionista in una formazione garibaldina di Barge comandata da Pompeo Colajanni. Diventa poi commissario politico delle bande "Italia Libera" in Val Pellice e in Val Germanasca.
Quando, nel corso di un rastrellamento, Artom cade nelle mani dei fascisti, è trasferito nelle carceri di Luserna San Giovanni. Un fascista, al quale aveva salvato la vita, lo denuncia come ebreo e la sua condizione si fa ancora più drammatica. Le torture cui è sottoposto non bastano a strappargli informazioni sulla Resistenza, così il 31 marzo del 1944 Emanuele Artom è trasferito alle "Nuove" di Torino, nel "braccio" tedesco. Le sevizie che i suoi aguzzini gli infliggono, sono tali da causarne la morte. I fascisti provvedono a liberarsi del cadavere, che non è mai stato ritrovato e che forse è stato sepolto sulla riva del torrente Sangone. Una Brigata partigiana operante nel Comasco, quando si seppe della morte di Emanuele Artom, ne assunse il nome.
Nel dopoguerra, il Municipio di Torino gli ha dedicato una piazza; la comunità israelitica torinese gli ha intitolato una scuola media ebraica; l'Università di Torino lo ricorda con una lapide, collocata nella biblioteca della Facoltà di Lettere. Una parte del diario di vita partigiana di Emanuele Artom è stata pubblicata, nel 1954, col titolo Artom - Tre vite. Più completo, nel 1966, col titolo Emanuele Artom - Diari, il volume del Centro di documentazione ebraica contemporanea di Milano.

Tratto da Donne e Uomini della Resistenza ANPI
La Brigata di cui si parla è proprio quella di Moltrasio




Contributi per il 25 aprile

Carissimi,

In questa situazione di resistenza ci sembra importante riempire di contenuti la nostra pagina blog dedicata al 25 aprile e alla Liberazione.

Stiamo raccogliendo contributi di ogni tipo e formato da pubblicare nei prossimi giorni.

Potete inviarci o segnalarci  brani di letteratura, poesie, ricordi e testimonianze, interviste, fotografie, video, musiche, cori e quant'altro vi venga in mente.

Visto che dobbiamo rinunciare al tradizionale incontro in Cooperativa saranno ben volute le riflessioni/opinioni sul periodo che stiamo vivendo, come se stessimo a tavola insieme a mangiare, bere e chiacchierare.


Per  qualunque chiarimento potete telefonare o inviare una mail a
Antonella
3663123966
anto.vanini@hotmail.it

Ignazio
3494665303
postaperigni@gmail.com

Pranzo sociale - domenica 17 dicembre 2017

La nostra Cooperativa, che ad agosto ha festeggiato 115 anni, continua le sue attività  ben radicate nel paese, e anche quest'anno nello spirito di amicizia e convivialità che da sempre anima i soci e i numerosi amici, vi invitiamo al Pranzo sociale DOMENICA 17 DICEMBRE alle ore 12.30.
Sarà l'occasione per passare una domenica insieme, festeggiare le imminenti feste e scambiarci gli auguri.

IL CONSIGLIO DELLA COOPERATIVA MOLTRASINA

Questo il menù proposto dallo Chef Max (con alternative per i vegetariani):
Bresaola della Valtellina con zincarlin, crudo e melone invernale, salame ed insalata russa con crostini di pane
Ravioli di grano saraceno di brasato con fonduta di zola di capra e noci
Ganassino di maiale stufato con flan di patate
Miascia con confettura di frutta
Caffè
Acqua e ¼ di vino della casa 1 flut di spumante                                                                                                €. 25,00

Le prenotazioni, singole o di gruppo si ricevono dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle ore 22 presso Trattoria La Moltrasina, sign.ra Ornella 031 290316.